La terapia laser endovenosa è una modalità di Low-Level-Laser Therapy (LLLT) in cui si effettua l’irradiazione del sangue per ottenere effetti biologici sistemici. A differenza dei laser chirurgici, i laser a bassa intensità generano effetti terapeutici senza danneggiare i tessuti.
Le cellule del sangue assorbono l’energia luminosa (fotoni), innescando eventi fotofisici e fotochimici che portano a risposte cellulari diverse in base a lunghezza d’onda, potenza e al tempo di esposizione.
Di seguito gli effetti delle 4 lunghezze d’onda usate in terapia endovenosa:
Rosso (635/658 nm): azione di stimolazione immunitaria, miglioramento delle proprietà reologiche del sangue (miglior circolazione e conseguentemente miglio ossigenazione periferica dei tessuti) ed effetti analgesici e di rilassamento.
Giallo (589 nm): supporto a detossificazione ed effetto antidepressivo, con stimolo del metabolismo di serotonina e vitamina D.
Verde (532 nm): si lega all’emoglobina con aumento del trasporto di ossigeno e del flusso sanguigno, e conseguente miglioramento della funzione delle cellule.
Blu (405/447 nm): effetti antibatterici e antinfiammatori, rilascio di ossido nitrico (NO) con miglioramento della microcircolazione e attivazione della telomerasi.
Vi è inoltre da parte di tutte e 4 le lunghezze d’onda una stimolazione mitocondriale con incremento della produzione di energia (ATP) e sensazione finale di maggior benessere psico-fisico.
Infine, l’abbinamento della terapia laser endovenosa con infusioni endovenose (in ottica di medicina personalizzata) può potenziare in modo marcato i risultati, con effetti clinici percepiti come “esponenzialmente” migliori rispetto alle singole metodiche.