Il movimento è medicina

Perché il movimento è medicina

Muoversi ogni giorno migliora energia, metabolismo, umore e salute del cervello. L’attività fisica riduce il rischio di malattie cardiovascolari, diabete e declino cognitivo: il corpo è progettato per muoversi.

1 — Allenamento aerobico Zona 2

La Zona 2 è un’intensità moderata in cui riesci ancora a parlare. Aiuta a migliorare resistenza, metabolismo dei grassi e salute cardiovascolare, aumentando l’efficienza energetica del corpo.

2 — Forza muscolare & sarcopenia

Dopo i 30 anni perdiamo massa muscolare progressivamente. Allenare la forza protegge da sarcopenia, fragilità e perdita di autonomia, migliorando metabolismo, postura e qualità della vita.

3 — Cardio & VO₂ Max

Il VO₂ max misura la capacità del corpo di usare ossigeno durante lo sforzo. Più è alto, maggiore è l’efficienza cardiovascolare e la longevità. Il cardio migliora cuore, polmoni e performance fisica.

4 — Flessibilità & equilibrio

Mobilità ed equilibrio aiutano a prevenire rigidità, dolori e cadute. Esercizi mirati migliorano coordinazione, stabilità articolare e libertà di movimento a ogni età.

5 — Longevity training: il mix ideale

La vera longevità nasce dalla combinazione di forza, cardio, mobilità, equilibrio e recupero. Allenarsi in modo completo significa vivere più a lungo… e vivere meglio.

 

Acqua Alcalina Ionizzata con Idrogeno Molecolare

ACQUA ALCALINA IONIZZATA CON IDROGENO MOLECOLARE

L’acqua alcalina ionizzata con idrogeno molecolare viene prodotta tramite un processo chiamato elettrolisi. L’acqua viene fatta passare attraverso un dispositivo contenente piastre di titanio rivestite in platino. Queste piastre, caricate elettricamente, separano l’acqua in due flussi: uno alcalino (ricco di ioni OH-) e uno acido (ricco di ioni H+). Durante l’elettrolisi, l’acqua alcalina arricchita di idrogeno molecolare (H2) viene raccolta. Prima dell’elettrolisi, l’acqua passa attraverso un filtro a carboni attivi che rimuove impurità, cloro e altre sostanze indesiderate, garantendo un’acqua pura e sicura per il consumo. Questo processo non solo produce acqua alcalina ionizzata, ma arricchisce anche l’acqua con idrogeno molecolare, noto per i suoi potenti effetti antiossidanti.

Il dispositivo è in grado di produrre anche acqua con Ph neutro (sfrutta la sola filtrazione senza passaggio nella camera elettrolitica) e diversi gradi di acqua a pH acido (non per consumo umano) per l’igiene del corpo e di superfici della casa (pavimenti, vetri, ripiani, ecc)

 

CARATTERISTICHE:

  1. pH Alcalino:
    • L’acqua alcalina ionizzata ha un pH superiore a 7, di solito compreso tra 8 e 10.
    • Il pH alcalino aiuta a neutralizzare l’acidità nel corpo.
  2. Antiossidanti Potenti:
    • L’acqua alcalina contiene idrogeno molecolare (H2), che agisce come un potente antiossidante.
    • Gli antiossidanti neutralizzano i radicali liberi, riducendo lo stress ossidativo.
  3. Micro-strutturazione:
    • Le molecole d’acqua vengono ridotte di dimensioni, migliorando l’idratazione cellulare.
    • Questo processo facilita un assorbimento più efficace dei nutrienti e l’eliminazione delle “tossine”.
  4. Potenziale di Ossido-riduzione (ORP):
    • L’acqua alcalina ionizzata ha un ORP negativo, indicando una forte capacità antiossidante.
    • Un ORP negativo è indicativo di una maggiore capacità di donare elettroni, contribuendo a ridurre l’ossidazione.

EFFETTI BENEFICI:

  1. Miglioramento dell’Idratazione:
    • La micro-strutturazione dell’acqua permette un assorbimento più rapido e profondo a livello cellulare.
    • Una migliore idratazione può migliorare la funzione muscolare e la resistenza fisica.
  2. Detossificazione del Corpo:
    • L’acqua alcalina aiuta a rimuovere le “tossine” e i residui metabolici dal corpo, in particolare l’acido urico.
    • Supporta la funzione renale e favorisce la pulizia del tratto digestivo.
  3. Riduzione dello Stress Ossidativo:
    • L’idrogeno molecolare neutralizza i radicali liberi, riducendo il danno cellulare.
    • Questo può contribuire a rallentare il processo di invecchiamento.
  4. Supporto al Sistema Immunitario:
    • La riduzione dello stress ossidativo supporta la funzione immunitaria.
    • Un sistema immunitario più efficiente contribuisce a uno stato di miglior benessere.
  5. Miglioramento della Salute Digestiva:
    • L’acqua alcalina può aiutare a ridurre i sintomi di reflusso acido e migliorare la digestione.
    • Può promuovere un equilibrio intestinale sano, favorendo la crescita di batteri benefici.
  6. Aumento dei Livelli Energetici:
    • Una migliore idratazione e un corpo con meno “tossine” possono portare a livelli di energia più alti.
    • L’acqua alcalina aiuta a mantenere un equilibrio elettrolitico ottimale, essenziale per la funzione energetica cellulare.

CONCLUSIONI:

L’acqua alcalina ionizzata con idrogeno molecolare offre molteplici benefici per il benessere, tra cui una migliore idratazione, detossificazione, riduzione dello stress ossidativo, supporto immunitario, miglioramento della salute digestiva e aumento dei livelli energetici. Integrare questa acqua nella routine quotidiana può contribuire significativamente al benessere generale e alla promozione di uno stile di vita sano.

TRAINING IPOSSICO INTERMITTENTE

Cos’è il Training Ipossico Intermittente?
Il training ipossico intermittente è una metodica che utilizza lo stress fisiologico controllato derivante dalla riduzione temporanea dell’ossigeno per innescare risposte di adattamento profondo a livello cellulare. Questo processo simula la carenza di ossigeno tipica dell’altitudine per attivare i percorsi naturali di sopravvivenza e riparazione dell’organismo.
Potenziamento dei Mitocondri e dell’Energia
  • Efficienza Bioenergetica: In condizioni di ipossia, l’enzima citocromo c ossidasi (CCO) può agire come nitrito-reduttasi, stimolando la produzione di Ossido Nitrico (NO).
  • Sblocco della Respirazione: Il rilascio di NO favorisce la vasodilatazione immediata, migliorando l’apporto di sangue e nutrienti ai tessuti.
  • Adattamento Metabolico: L’alternanza tra ipossia e normossia forza i mitocondri a diventare più efficienti, aumentando la sintesi di ATP e l’utilizzo dell’ossigeno.
  • Aumentata Biogenesi Mitocondriale
Mobilizzazione delle Cellule Staminali e Longevità
  • Segnale di Homing: L’ipossia tissutale è uno dei segnali naturali più potenti per guidare la migrazione delle cellule staminali (come le VSEL e le CD34+) verso i siti che necessitano di rigenerazione.
  • Allungamento dei Telomeri: Mentre l’esercizio standard aumenta la lunghezza dei telomeri di circa il 5%, l’inserimento anche di fasi iperossiche (ossigeno elevato) nel protocollo può portare a incrementi drastici, osservati fino al 66,7% nei linfociti.
  • Stabilità Genomica: Questa metodica supporta la protezione dei cappucci terminali dei cromosomi, i telomeri, contrastando l’invecchiamento biologico accelerato.
Sinergia con Altre Tecnologie
Per massimizzare i risultati e gestire lo stress ossidativo, il training ipossico può essere abbinato a:
  • Tecnologia NanoVi: Fondamentale per il recupero, poiché ha dimostrato di ridurre i livelli di lattato post-sforzo del 17% e di riparare i danni proteici causati dai radicali liberi.
  • Laser Blu (405 nm): Agisce come un “interruttore” per indurre la biogenesi mitocondriale (creazione di nuovi mitocondri) e l’angiogenesi, completando lo stimolo dell’ipossia.
In sintesi, il training ipossico intermittente non è solo un allenamento per la performance, ma un potente catalizzatore di ringiovanimento che “resetta” il metabolismo cellulare e potenzia le difese immunitarie e rigenerative del corpo

TECNOLOGIA NanoVi®

Tecnologia NanoVi:

  1. Meccanismo d’Azione: Segnale Bio-identico

La tecnologia NanoVi si basa sulla biofisica e sulla scienza dell’acqua anziché su interazioni biochimiche o farmacologiche. Il dispositivo genera un segnale elettromagnetico specifico, descritto come “bio-identico”, che imita esattamente la lunghezza d’onda emessa dalle specie reattive dell’ossigeno (ROS) eccitate durante i processi biologici naturali. Nello specifico, si tratta di una radiazione nel vicino infrarosso (1270 nm), corrispondente alla fosforescenza emessa dall’ossigeno singoletto quando torna al suo stato fondamentale.

  1. Formazione di Acqua Ordinata (EZ)
  • Trasferimento del segnale: Il segnale viene emesso all’interno del dispositivo e assorbito dalle micro-goccioline d’acqua (umidità) presenti in un flusso d’aria.
  • Acqua a zona di esclusione (EZ): L’energia assorbita induce la formazione di strati di acqua ordinata o acqua EZ (Exclusion Zone), definita anche come la “quarta fase dell’acqua”, sulla superficie delle goccioline.
  • Erogazione: L’utente inala l’umidità “informata” tramite una cannula nasale. Il segnale si trasferisce attraverso le membrane mucose e si trasmette a cascata a tutta l’acqua cellulare del corpo.
  1. Supporto al Ripiegamento Proteico (Protein Folding)

Il ripiegamento delle proteine è un processo essenziale affinché esse possano svolgere le proprie funzioni cellulari. Questo processo è governato da cambiamenti di entropia. L’acqua EZ fornita o stimolata da NanoVi aumenta il grado di ordine sulle superfici di contatto proteico, innescando il passaggio dell’energia necessaria affinché le proteine danneggiate dallo stress ossidativo possano ripiegarsi correttamente nella loro forma funzionale 3D.

  1. Risultati Clinici e Prestazionali

Le ricerche citate indicano diversi benefici misurabili:

  • Riparazione del DNA: Una riduzione media del 25% delle rotture del doppio filamento del DNA in atleti di resistenza e miglioramenti significativi in cellule danneggiate da radiazioni.
  • Recupero Enzimatico: Studi condotti su enzimi (come perossidasi e fosfatasi alcalina) hanno dimostrato che il trattamento NanoVi aiuta a ripristinare l’attività proteica dopo danni da calore o ossidazione.
  • Parametri Cardiometabolici: Sessioni di 20 minuti hanno mostrato miglioramenti significativi nel VO2 max (+7.8%), una riduzione del quoziente respiratorio a riposo (RER, indicando una migliore ossidazione dei grassi) e un aumento della soglia metabolica.
  • Infiammazione e Cognizione: In pazienti con deficit cognitivo lieve o Alzheimer, l’uso di NanoVi integrato a una dieta specifica ha ridotto i marcatori infiammatori (dall’8,3% al 3,9%) e migliorato i test cognitivi.
  • Acido Lattico e HRV: Riduzione del 17% del lattato post-sforzo e miglioramento della variabilità della frequenza cardiaca (HRV).
  1. Caratteristiche Tecniche e Sicurezza

Il dispositivo è classificato come FDA Class 1. Non produce ROS dannosi, ma ne imita solo il segnale di riparazione, rendendolo un approccio non invasivo che non introduce sostanze chimiche nell’organismo. Un must per i centri di medicina rigenerativa.

Novità a Villa Eden: Low Level Laser Therapy Endovenosa

La terapia laser endovenosa è una modalità di Low-Level-Laser Therapy (LLLT) in cui si effettua l’irradiazione del sangue per ottenere effetti biologici sistemici. A differenza dei laser chirurgici, i laser a bassa intensità generano effetti terapeutici senza danneggiare i tessuti.

Le cellule del sangue assorbono l’energia luminosa (fotoni), innescando eventi fotofisici e fotochimici che portano a risposte cellulari diverse in base a lunghezza d’onda, potenza e al tempo di esposizione.

Di seguito gli effetti delle 4 lunghezze d’onda usate in terapia endovenosa:

Rosso (635/658 nm): azione di stimolazione immunitaria, miglioramento delle proprietà reologiche del sangue (miglior circolazione e conseguentemente miglio ossigenazione periferica dei tessuti) ed effetti analgesici e di rilassamento.

Giallo (589 nm): supporto a detossificazione ed effetto antidepressivo, con stimolo del metabolismo di serotonina e vitamina D.
Verde (532 nm): si lega all’emoglobina con aumento del trasporto di ossigeno e del flusso sanguigno, e conseguente miglioramento della funzione delle cellule.
Blu (405/447 nm): effetti antibatterici e antinfiammatori, rilascio di ossido nitrico (NO) con miglioramento della microcircolazione e attivazione della telomerasi.

Vi è inoltre da parte di tutte e 4 le lunghezze d’onda una stimolazione mitocondriale con incremento della produzione di energia (ATP) e sensazione finale di maggior benessere psico-fisico.

Infine, l’abbinamento della terapia laser endovenosa con infusioni endovenose (in ottica di medicina personalizzata) può potenziare in modo marcato i risultati, con effetti clinici percepiti come “esponenzialmente” migliori rispetto alle singole metodiche.

 

 

ALIMENTAZIONE E FESTIVITA’: alcuni consigli per non esagerare

Si sa, le festività natalizie mettono a dura prova la nostra linea; si comincia con il cenone della Vigilia e si finisce con quello del 31, forse.  Il rischio di esagerare a tavola e far spostare l’ago della bilancia verso destra è dietro l’angolo.

In realtà, il nostro organismo ha dei meccanismi interni di autoregolazione che ci permetterebbero di mantenere il peso di partenza se gli eccessi calorici si limitassero ai tradizionali pasti del 24, 25 e 31 soprattutto se, tra una maratona gastronomica e l’altra, ci concedessimo qualche salutare passeggiata “digestiva”. Il problema è che, spesso, gli stravizi hanno inizio ben prima della Vigilia, con le varie cene di auguri, e si prolungano fino alla Befana, tra un brindisi con gli amici e una fetta di panettone con i parenti.

E allora si cerca di ricorrere a tutti gli escamotage possibili per limitare i danni. Molti pensano che digiunare tutto il giorno in vista di un cenone o viceversa andare a letto a stomaco vuoto dopo un lauto pranzo sia la soluzione, ma non è assolutamente così. Anzi, saltare i pasti è controproducente: l’organismo entra in uno stato di emergenza, chiamato “carestia”, per cui, dopo un digiuno, tende ad assimilare di più per sopravvivere alla scarsità di cibo. Oltretutto, arrivare affamati al pasto successivo aumenta il rischio di abbuffarsi davanti a tutte le leccornie presenti sulla tavola.

Ecco qualche piccolo accorgimento per evitare gli eccessi e godersi le feste senza sensi di colpa:

  1. Bevi di più

Se durante tutto l’anno bere almeno 2 L di acqua al giorno è buona norma, in occasione delle feste e di qualche peccato di gola di troppo è quanto mai fondamentale. L’acqua aiuta ad eliminare le tossine e i liquidi in eccesso, oltre a favorire una sensazione di sazietà.

  1. L’ attività fisica non va in vacanza!

Alzati da tavola prima di sentirti completamente sazio, per non dire pieno, e non cedere alla tentazione del divano subito dopo aver mangiato! È sufficiente una bella camminata a passo svelto di circa 30 minuti per riattivare il tuo metabolismo e favorire la digestione.

  1. “La prima digestione avviene nella bocca”

Mastica lentamente. Questo ti permetterà di assaporare fino in fondo le pietanze e goderti ogni singolo boccone, senza abbuffarti. Dopotutto, il buon cibo è l’occasione per rilassarsi con amici e parenti, lontani dalla solita routine frenetica.

  1. Di tutto un po’, grazie!

Non è necessario privarsi di niente; l’importante è tenere sotto controllo le porzioni.

  1. Qualità, non quantità!

Spesso davanti ai buffet delle feste o alle grandi tavolate, siamo portati a riempire il piatto di stuzzichini vari, senza scegliere attentamente cosa davvero vale pane di assaggiare. Questo Natale prova a mangiare meno, ma meglio!

  1. Aperitivi light

Via libera alle cruditè di finocchi, carote e sedano: decisamente più salutari delle patatine, meno caloriche e ricche di fibre, che riducono il senso di fame.

  1. Attenzione agli “avanzi”!

Probabilmente in casa sarà rimasto qualcosa di quel favoloso cenone della sera prima; tuttavia è meglio evitare di consumare quelle stesse portate nei giorni successivi: il rischio è di assumere troppe calorie. Dopo le abbuffate, così come nei giorni precedenti, abituati a consumare pasti più leggeri: meglio puntare su proteine vegetali o nobili come quelle contenute nel pesce bianco insieme ad abbondanti quantità di verdure.

  1. Un brindisi alla salute!

Concediti il piacere di un brindisi o di pasteggiare con un buon calice di vino, preferibilmente rosso, ma senza esagerare! Alcolici e superalcolici affaticano il fegato e aumentano l’introito calorico.

  1. Non saltare i pasti!

Come dicevamo all’inizio, saltare i pasti non eviterà di ingrassare. Anzi, rallenterà il tuo metabolismo.

  1. Vivi al meglio la magia di questi giorni speciali!

Fai il pieno di energie positive e prepararti ad accogliere al meglio questo nuovo anno!

 

 

Arrosto di tacchino alle erbe aromatiche e melagrana

Gustose e leggere ricette ideate dalla food blogger Silvia Musajo con la collaborazione del dott. De Nobili, massimo esponente italiano di medicina potenziativa, esperto in medicina antiaging, dietetica e nutrizione.

Anche a Natale è possibile accontentare il palato senza esagerare con le calorie, strizzando l’occhio alla salute.

La carne di tacchino, privata della pelle, è molto povera di grassi, il petto (o fesa) è particolarmente indicato per l’alimentazione di chi segue una dieta ipocalorica o vuole controllare i livelli di colesterolo. È un’eccellente fonte proteica e contiene ferro altamente biodisponibile.

La melagrana è un bellissimo frutto intensamente colorato di rosso, che non solo si presta ad essere utilizzato per decorare la tavola durante il periodo natalizio, ma fa anche molto bene alla salute.

La melagrana è ricchissima di antiossidanti, contiene acido ellagico, tannini e polifenoli per cui le sono riconosciute proprietà antitumorali e antibatteriche.

Con la ricetta dell’arrosto di tacchino alle erbe e melagrana vogliamo darvi l’ispirazione per un appetitoso e sano pranzo di Natale, e augurarvi le più felici Feste!

Ingredienti per 6 persone

  • Mezza fesa di tacchino da circa 800 gr
  • 100 gr di melagrana già sgranata
  • 30 ml di vino bianco
  • 3 cucchiai di olio evo
  • Un rametto di rosmarino
  • Un rametto di timo
  • 2 foglie di salvia
  • 1/4 di spicchio d’aglio
  • 4 pizzichi di sale
  • 2 pizzichi di pepe bianco
  • 2 cucchiai di Porto rosso

Procedimento

Legate la fesa di tacchino con lo spago da cucina in modo da fargli tenere la forma in cottura e tagliarlo più facilmente una volta pronto.

Tritate sottilmente l’aglio con le erbe aromatiche precedentemente lavate e asciugate, trasferitele poi in una ciotola.

Aggiungete alle erbe tritate il sale, il pepe e mescolate.

Pennellate l’arrosto di tacchino con un cucchiaio di olio evo, cospargetelo e massaggiatelo con le erbe.

Mettete sul fuoco una casseruola antiaderente e fate colorire a fiamma alta l’arrosto di tacchino da tutti i lati in modo da sigillare la carne, quindi sfumate con il vino bianco.

Abbassate la fiamma al minimo e aggiungete i rimanenti due cucchiai d’olio evo, coprite la casseruola con un coperchio e fate cuocere per un’ora girando la carne di tanto in tanto.

Frullate la melagrana e passate il composto ottenuto attraverso un colino a maglie sottili, conservate solo il succo.

Quando l’arrosto avrà ultimato la cottura, (se disponete di un termometro da cucina, la temperatura al cuore dovrà essere di 75°C), alzate la fiamma e sfumate velocemente con il Porto.

Abbassate nuovamente la fiamma al minimo e aggiungete il succo di melagrana, attendete un minuto e spegnete.

Prelevate la carne dalla pentola, avvolgetela in un foglio di alluminio e lasciatela riposare per circa 10 minuti, raccogliete il sugo dalla casseruola versandolo in una salsiera e tenetelo in caldo.

Tagliate la carne a fette non troppo sottili e disponetele su un piatto da portata, finite decorando con rametti di rosmarino e chicchi di melagrana.

Servite l’arrosto di tacchino alle erbe e melagrana accompagnato dal suo sugo a parte.

BEVI POCO? Ecco cosa succede al tuo corpo

Il nostro corpo è costituito per il 60% di acqua, elemento essenziale per la vita umana. Tutti sappiamo che bere acqua a sufficienza è importante, non soltanto per contrastare la ritenzione idrica, ma soprattutto per mantenere il nostro organismo in buona salute e scongiurare i rischi legati alla disidratazione. Può sembrare strano, ma anche in inverno il rischio di disidratarsi è alto poiché le basse temperature riducono la sensazione di sete, che invece in estate percepiamo in modo decisamente più forte.

In realtà, il segreto per una corretta idratazione è prevenire lo stimolo alla sete. Infatti quando avvertiamo il bisogno di bere, spesso, si tratta di un campanello di allarme del nostro corpo che sta già entrando in uno stato di disidratazione. Ma la sete non è l’unico segnale che il corpo ci rimanda per comunicare questo stato di emergenza. Spesso la mancanza di idratazione si accompagna ad un malessere diffuso che porta con sé diversi sintomi, non sempre facilmente riconoscibili.

La pelle è uno tra i primi organi che risente dell’insufficiente apporto di acqua. Quando non siamo ben idratati, sentiamo quella fastidiosa sensazione della pelle che “tira” e che comincia a seccarsi, le labbra tendono a screpolarsi e a tagliarsi. In questi casi, non basta intervenire a livello topico con creme idratanti e burro cacao: occorre agire dall’interno, ripristinando un buon livello di idratazione. Come tutti sappiamo, quando non beviamo abbastanza aumenta la famosa e temutissima ritenzione idrica che favorisce la formazione di edemi su tutto il corpo, in particolar modo sulle estremità. La pesantezza alle gambe, l’anello che indossiamo abitualmente e all’improvviso fa fatica ad entrare alla mano o quelle antipatiche borse sotto agli occhi significano che non stiamo bevendo abbastanza. Inoltre, bere poco rallenta il transito intestinale che, a sua volta, provoca gonfiore e stitichezza.

Ma la sintomatologia della scarsa idratazione e le sue conseguenze sono ben più varie. Per esempio, ci si può sentire inspiegabilmente stanchi e spossati: l’idratazione infatti è fondamentale per garantire l’efficienza muscolare e l’attività del metabolismo. Anche la comparsa di un improvviso mal di testa può essere dovuta ad una scarsa idratazione: un’insufficiente apporto di acqua infatti può portare difficoltà di concentrazione e confusione mentale. Non solo: la carenza di minerali può favorire repentini sbalzi di umore e uno stato di irritabilità, che apparentemente non trovano giustificazione. Si raccomanda infatti a chi studia o a chi lavora di tenere sempre una bottiglietta di acqua sulla scrivania e bere frequentemente, a piccoli sorsi.

Lo squilibrio elettrolitico, causato da una scarsa idratazione, compromette il fisiologico funzionamento degli organi vitali e può provocare tachicardia persistente e vertigini, che, in mancanza di un tempestivo intervento, possono portare allo svenimento. La mancata idratazione ha effetti negativi anche sulla pressione sanguigna, determinandone un inaspettato abbassamento per cui ci sentiamo deboli e privi di forze. Inoltre, i soggetti che bevono poco incorrono più facilmente in infezioni urinarie, come cistiti ricorrenti, e aumentano il rischio di formare calcoli renali.

Per mantenere un buon livello di idratazione, un adulto dovrebbe assumere almeno 2 L di acqua nel corso della giornata. L’acqua può essere integrata con altre bevande non zuccherate, come tè, tisane e centrifugati, ricchi di antiossidanti e vitamine preziose per il nostro corpo.

“L’acqua è la materia della vita. Non esiste vita senza acqua.”

SONNO E MICROBIOTA: dormire bene per avere un intestino sano

Il corpo umano è una macchina complessa, progettata con minuzia e precisione affinché ogni singola cellula assolva ad una funziona specifica ed assicuri interazioni costanti tra i vari organi. Recenti studi hanno evidenziato che esiste una stretta relazione bi-direzionale tra sonno e microbiota. Si è visto, infatti, che l’alterazione del ritmo sonno/veglia condiziona il microbiota intestinale, inficiandone l’attività metabolica e la composizione. Questo spiega, ad esempio, perché quando siamo stressati o dormiamo poco e male aumenta la comparsa di reazioni allergiche, intolleranze e tendiamo ad ingrassare.

Il benessere del nostro microbiota, quindi, non dipende solo da ciò che mangiamo, ma da tanti altri fattori: ad esempio, dal momento della giornata in cui mangiamo, da quanto e come dormiamo. I ricercatori infatti hanno osservato che la popolazione batterica migra all’interno del nostro intestino in modo diverso, a seconda che sia giorno o sia notte: passando dal contatto con la superficie della mucosa intestinale al centro della cavità dell’intestino o viceversa. Rispettare orari regolari nei pasti e nel sonno favorisce i ritmi fisiologici anche del nostro microbiota e del suo metabolismo, garantendo l’equilibrio e il benessere non soltanto dell’intestino, ma dell’intero organismo. L’accumulo di stress innesca un circolo vizioso di cattive abitudini, dannose per il nostro organismo. Dormire male ci porta ad essere più nervosi e spesso a mangiare in modo incontrollato, consumando spuntini fuori orario e cibi poco sani, altamente calorici o zuccherini, che alimentano i “batteri cattivi” nell’intestino. Di conseguenza, tendiamo a mettere su peso e il nostro umore non può che peggiorare, a scapito, ancora una volta, della qualità del sonno.

Se è vero che i nostri ritmi di vita influenzano il microbiota, tuttavia è vero anche il contrario. Ossia, il nostro rapporto con il sonno dipende anche dal microbiota, preposto alla produzione di alcuni neurotrasmettitori regolatori del ciclo sonno/veglia. Infatti circa l’80% della serotonina, precursore della melatonina, viene prodotta da batteri intestinali, quali Streptococchi e dai ceppi batterici Escherichia e Enterococchi. Inoltre proprio la serotonina ha effetti benefici sul tono dell’umore, combattendo gli stati di ansia e depressione, spesso nemici del riposo notturno. I livelli di questo ormone si abbassano quando siamo particolarmente stressati e non seguiamo senza orari regolari, causando spesso disturbi del sonno. Ma non è tutto; i batteri presenti nel nostro intestino producono anche un altro neurotrasmettitore, l’acido gamma-amminobutirrico, che, grazie ad un’azione ansiolitica e rilassante, favorisce una migliore qualità del sonno.

Pertanto, un trattamento efficace dell’insonnia non può prescindere da un’analisi dello stato della nostra flora intestinale volta ad accertare l’eventuale presenza di disbiosi, candidosi e analizzare il funzionamento del sistema immunitario intestinale.

Possiamo quindi concludere che sonno e microbiota si influenzano reciprocamente: per ritrovare un’ottimale qualità del sonno è indispensabile prendersi cura della salute del proprio intestino e per mantenere un buon equilibrio della flora intestinale è necessario seguire uno stile di vita sano e regolare.

 

Acido o Alcalino? Come preservare il naturale equilibrio

Alimentazione, stile di vita, stress, infezioni e inquinamento sono tra i principali fattori che influenzano in modo diretto l’equilibrio acido-alcalino, ovvero il risultato di una serie di reazioni chimico-fisiche che avvengono all’interno dell’organismo.

L’equilibrio acido-alcalino ideale è compreso in un intervallo relativamente ristretto: un livello di pH nel sangue superiore a 7 (tra 7,32 e 7,42); un livello di pH delle urine tra 6.5 e 7.2. Se i fattori che influenzano il metabolismo rimangono nei limiti fisiologici, la capacità di compensazione del sistema è in equilibrio e l’organismo rimane in salute. Se invece la capacità di compensazione è alterata (eccessivamente alcalina o eccessivamente acida), il sistema si scompensa e manifesta questo squilibrio con alcuni sintomi oppure vere e proprie malattie: acidità di stomaco, disturbi nella digestione, infiammazioni, febbre, dolori articolari, allergie.

Bisogna ricordare che i ritmi e le abitudini della vita moderna (ambiente, dieta, stress, consumo di farmaci, ecc.) portano più facilmente il nostro sistema metabolico verso l’acidosi. Di conseguenza l’organismo, che solitamente necessita di un pH leggermente alcalino per svolgere le sue funzioni vitali, si trova continuamente a dover contrastare questa condizione di acidosi espellendo gli acidi attraverso i polmoni, i reni e la pelle, ricorrendo anche ai sali minerali alcalinizzanti presenti nel cibo e nell’acqua (calcio, potassio, sodio, magnesio).

Ecco dunque che il mantenimento di un buon equilibrio acido-alcalino è fondamentale, soprattutto per chi fa medicina potenziativa e per coloro che seguono un percorso di nutrizione consapevole. Come sappiamo, in natura il mantenimento dell’equilibrio è dato dalla continua interazione tra condizioni opposte. Pertanto seguire una dieta sana non significa certo nutrirsi solo ed esclusivamente di alimenti alcalinizzanti, ma piuttosto cercare di raggiungere un buon equilibrio fra i due elementi opposti, l’acido e l’alcalino.

Tuttavia, come già sottolineato, i ritmi di vita frenetici, un’alimentazione disordinata, l’inquinamento ambientale, uno stile di vita sedentario e il consumo di alcol e farmaci spingono spesso il nostro organismo verso l’acidosi. Quindi per mantenere o ristabilire il corretto equilibrio acido-base vanno adottate misure alimentari corrette, come l’apporto di una maggiore quantità di cibi alcalini e un salutare stile di vita, nel quale dare spazio a movimento regolare, riposo e sonno adeguati.

Gli alimenti vengono classificati come acidificanti o alcalinizzanti in base all’impatto che hanno sul corpo e non in base al sapore più o meno acido. Sono considerati alcalinizzanti quegli alimenti che, una volta metabolizzati, rilasciano un residuo alcalino come frutta (compresa l’uva e gli agrumi), verdura, alghe e il sale, grazie al suo contenuto di sodio.

Sono invece definiti acidificanti quegli alimenti che, una volta metabolizzati, lasciano residui acidi, come l’acido solforico, fosforico o cloridrico. Tra gli alimenti acidificanti figurano la farina e i cereali, soprattutto quelli raffinati e quindi poveri di minerali, lo zucchero, i grassi e le proteine di origine animale. Si raccomanda infatti di accompagnare il consumo di questi alimenti ad abbondanti quantità di verdura fresca o di frutta (alcalinizzanti).

In definitiva, una dieta equilibrata dal punto di vista acido-alcalino si deve integrare con uno stile di vita sano. Un’adeguata idratazione per favorire l’eliminazione delle scorie ad opera dei reni; una costante attività fisica, preferibilmente di tipo aerobico a bassa intensità per facilitare l’eliminazione delle sostanze acide attraverso i polmoni; dormire circa 8 ore a notte per bilanciare lo stress cui la quotidianità ci sottopone e supportare l’attività del fegato, filtro anti-tossine del nostro corpo, con decotti specifici, per esempio, a base di Tarassaco, sono piccoli accorgimenti che possono aiutarci a mantenere un buon equilibrio acido-alcalino.

 

1 2 3 6